Indennità di accompagnamento

Normativa

Giurisprudenza

  • Indennità di accompagnamento - decorrenza del diritto alla prestazione dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale viene presentata la domanda - deroga per i soggetti incapaci - non sussiste.

  • Procedimento giurisdizionale in materia di prestazioni assistenziali agli invalidi civili - presupposto medico legale - vincolatività della tabella indicativa delle percentuali di invalidità per le minorazioni e le malattie invalidanti, approvata con D.M. 5.2.1992, in attuazione dell'art. 2 D.Lgs. 509/1988.
    Valutazione del giudice che prescinda dall'esame della tabella - costituisce vizio di legittimità denunciabile con ricorso per cassazione.

  • Indennità di accompagnamento - requisito sanitario - contestuale presenza di una situazione di invalidità totale e, alternativamente, dell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure dell'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua.
    Indennità di accompagnamento - requisito sanitario -insussistenza del requisito in caso di semplice difficoltà di deambulazione o di compimento di atti della vita quotidiana con difficoltà (ma senza impossibilità).
    Indennità di accompagnamento - malati psichici -requisito dell'incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita - sussiste anche quando vi sia incapacità di intenderne il significato, la portata, la loro importanza anche ai fini della salvaguardia della propria condizione psico-fisica.
    Indennità di accompagnamento - requisito dell'incapacità a compiere gli atti quotidiani - anche l'incapacità ad un solo genere di atti può, per la rilevanza di questi ultimi e per l'imprevedibilità del loro accadimento, attestare di per sé la necessità di una effettiva assistenza giornaliera.
    (Sintesi non ufficiale)

  • Indennità di accompagnamento - requisito sanitario - insussistenza del requisito in caso di semplice difficoltà di deambulazione o di compimento di atti della vita quotidiana con difficoltà (ma senza impossibilità). (Sintesi non ufficiale)

  • Indennità di accompagnamento - finalità della provvidenza - sostenere il nucleo familiare del soggetto minorato e incoraggiarlo a farsene carico, evitando così il ricovero e la relativa spesa sociale.
    Indennità di accompagnamento - requisito dell'incapacità materiale a compiere gli atti quotidiani -sussiste anche quando per la necessità di far ricorso all'aiuto di terzi si alternino momenti di attesa, qualificabili come di assistenza passiva, a momenti di assistenza attiva.
    Indennità di accompagnamento - malati psichici -requisito dell'incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita - sussiste anche quando vi sia incapacità di intenderne il significato, la portata, la loro importanza anche ai fini della salvaguardia della propria condizione psico-fisica.
    Indennità di accompagnamento - requisito dell'incapacità a compiere gli atti quotidiani - anche l'incapacità ad un solo genere di atti può, per la rilevanza di questi ultimi e per l'imprevedibilità del loro accadimento, attestare di per sé la necessità di una effettiva assistenza giornaliera. (Sintesi non ufficiale)

  • Tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti approvata con D.M. 5.2.1992 - pluralità di minorazioni - computo del danno globale - inammissibilità del computo tramite addizione delle percentuali di invalidità risultanti dalla tabella - ammissibilità di computo considerando la tabella come mero parametro di base, effettuando la valutazione tenendo conto dell'incidenza del danno globale sulla validità complessiva del soggetto. (Sintesi non ufficiale)

  • Indennità di accompagnamento - condizione del non ricovero in istituto - non costituisce requisito per la sussistenza del diritto all'indennità ma per l'erogazione della prestazione;

    indennità di accompagnamento - condizione del non ricovero in istituto - può sussistere anche in ipotesi di ricovero presso ospedale pubblico;

  • Indennità di accompagnamento - cura chemioterapica - non automatica correlazione fra la cura e il diritto alla indennità di accompagnamento.

  • Indennità di accompagnamento - diritto alla indennità non necessariamente concorrente con quello alla pensione ordinaria di inabilità per gli assicurati Inps di cui all'art. 2 L. 222/1984

  • Straniero - Indennità di accompagnamento - Condizione - Possesso della carta di soggiorno - Illegittimità costituzionale parziale

  • Indennità di accompagnamento - presupposti - requisito del non ricovero in istituto- è compatibile con il ricovero in ospedale.

  • Indennità di accompagnamento - presupposti - situazione di inabilità - configurabilità anche con riguardo ai bambini di tenerà età

  • Indennità di accompagnamento - non è richiesta l'incapacità a svolgere tutti gli atti della vita quotidiana - è sufficiente l'incapacità a rendersi conto della portata degli atti che si vanno a compiere e dei modi e tempi in cui debbano essere compiuti, di comprendere la rilevanza di condotte volte a migliorare o stabilizzare il proprio stato patologico, e di valutare la pericolosità di comportamenti suscettibili di arrecare danni a sé o ad altri.

  • Indennità di accompagnamento - il diritto al beneficio può essere riconosciuto anche per periodi molto brevi (inferiori al mese) nei quali vi sia impossibilità a deambulare e/o l'incapacità di attendere agli atti quotidiani della vita senza l'aiuto di un accompagnatore (nella fattispecie viene accolto il ricorso del figlio di un malato sottoposto a terapia chemioterapica).

  • Indennità di frequenza - diritto alla provvidenza in ipotesi di cura chemioterapica.

Prassi amministrativa

Pareri e contributi